May 24, 2018 /

Informazione, competizione e collaborazione – Il Museo scopre il Digitale

Il miglior uso del digitale non é renderti consapevole della tecnologia, ma renderti consapevole dell’arte.


Il Museo di Cleveland

Una nuova poliedrica occasione di Informazione, Competizione e Collaborazione nel mondo dell’esporre.
Un Museo e prima di tutto un’esperienza visiva.
In un certo senso, se consideriamo la Storia, l’Arte e la Cultura come il vero patrimonio della Specie Umana, la visita ad un Museo e certamente la massima espressione di un’esperienza visiva.
Ma come si confronta questa esperienza, dal vivo, in prima persona con l’opera d’arte, con l’esperienza che il digitale puo creare in qualsiasi momento nel palmo della mano?
Spesso con uno spazio visivo piu ampio e profondo fatto di immagini, video, suoni e interattivita?

“Il miglior uso del digitale non é renderti consapevole della tecnologia, ma renderti consapevole dell’arte.”

Jane Alexander – Chief Information Officer – Cleveland Museum of Art.

Per la Jane Alexander, l’uso principale del Digitale e l’ Informazione.
Il Museo di Cleveland non considera il Digitale in competizione con l’esperienza del visitatore, ma come un’espansione delle informazioni e dell’esperienza in sé.
Il museo e la sede della ArtLens Gallery, uno spazio espositivo che con attrezzature high-tech come eye-tracking, motion detection e riconoscimento facciale “supera le barriere” al servizio del disegno per gli amanti dell’arte.
Utilizzando un’applicazione, i visitatori possono toccare l’arte, preferire gli oggetti che piu amano e “creare la propria esperienza”.


ArtLens Gallery del Museo d’Arte di Cleveland

Mentre la Galleria del Museo di Cleveland e piuttosto recente, anche i giganti dei Musei piu’ famosi stanno integrando la tecnologia Digitale al Museo, ottenendo una reazione molto positiva.
Al Metropolitan Museum of Art di New York City, la presenza Digitale e “piu forte che mai”, con “piu di 7 milioni di visitatori nel 2016”, ha dichiarato Ken Weine, responsabile delle comunicazioni del museo.

“La nostra concorrenza e Netflix e Candy Crush”

Competizione. O meglio: competizione nello spazio digitale.
Oggi che tutti hanno una connessione internet, e importante considerare l’attenzione del visitatore oltre il limite fisico dell’edificio del Museo.
Anche questo significa “visitare”? In ogni caso, fa certamente parte del Marketing del Museo.
Il Metropolitan Museum di New York: il Met, e particolarmente attento, tra l’altro nello stabilire una connessione con i Digital Native; la generazione che e nata in un’epoca in cui Internet e’ considerato una fornitura domestica allo stesso modo dell’ elettricita o dell’ acqua corrente.
Per questo motivo -The Met- ha digitalizzato 380.000 immagini dalla sua collezione e le ha rese disponibili per il download.
Ha inoltre lanciato un’app che “parla” direttamente con i numerosi gruppi di persone legate al museo:
Bambini e famiglie
Adolescenti
Adulti
Studenti e facolta
Educatori
Visitatori con disabilita

https://www.metmuseum.org/visit/met-app.


App interattiva del Metropolitan Museum of New York.

La terza forma di Adozione Digitale che abbiamo registrato e la Collaborazione.
Per molte Istituzione, il Web e a nuovi livelli, i Social Media sono un’infrastruttura da sfruttare nel vero senso della parola: come una Rete.
Il networking tra le istituzioni non e mai stato piu’ facile.
Non solo la solita comunicazione intrecciata tra professionisti. Questo é gia in vigore dall’era dell’e-mail.

La nuova frontiera della collaborazione crea la possibilita di integrazione di diverse esperienze.
Una particolarmente rilevante in questo senso e MuseoMix: un Melting Pot di giovani professionisti di talento, provenienti da diversi background accademici, che si incontrano per una settimana in varie localita del mondo.
L’obiettivo e creare nuovi progetti, attorno a un tema relativo al mondo del museo, mettendo al lavoro gomito a gomito architetti, creativi, programmatori, artisti, ingegneri.


Video MuseoMix Bologna 2016

Un tipo di Collaborazione che in certo senso possiamo considerare integralmente Digitale e #MuseumInstaSwap.


Instagram Post #MuseumInstantSwap

Lanciato da 20 musei di Londra nel 2015 e un hashtag di Instagram, ad oggi ancora attivo.
Al momento del lancio l’idea che lo ha generato era quella di permettere ai Musei di interscambiare le proprie pagine Instagram, per una settimana, consentendo agli altri di prendere il controllo dei contenuti pubblicati.
L’accessibilita aperta al tag, propria del SM, ha dato sviluppo alla tam-tam di comunicazione e chiunque oggi puo’ prendere parte alla discussione, basta scattare una foto in una Mostra e aggiungere l’hashtag #MuseumInstantSwap al proprio post.
Queste sono ovviamente solo alcune delle realta’ che vengono espresse ogni giorno nel mondo dei Musei, riguardo al digitale.
Certo e’ che la semplice adozione delle tecnologie digitali e della Rete per le note informative sull’opera o come semplice strumento di pubblicazione di novitá e aggiornamenti su mostre ed eventi, non é piu’ sufficiente.
Abbiamo visto esperienze Americane ed Internazionali. A che punto e’ il nostro Paese, con il Suo ricco patrimonio espositivo, in rapporto al Digitale?

Per conoscerci meglio!

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